La viaggiatrice seriale pianifica i viaggi con largo anticipo per non sovrapporli nel tempo e si concentra all'ultimo minuto nella preparazione dei bagagli. Un pò questo succede per mancanza di tempo e un pò per prendere informazioni sul tempo (meteorologico). Insomma chi decide tutto di tutto, alla fine, è il tempo.
Comunque sia, e qualsiasi tempo si possa trovare in viaggio, la nostra viaggiatrice, che, come fa intuire il termine, è femmina, si troverà davanti al più grande dilemma dell'umanitá da quando è stato inventato il manto stradale e relativo marciapiede. E cioè... parto con i tacchi o con le scarpe comode?
Il problema è che a volte, per mancanza di spazio in valigia, bisogna proprio scegliere.
Qualunque scelta si possa fare si può esser sicuri che anche solo per un breve istante la viaggiatrice seriale si troverà a pentirsene. Certo con i tacchi ne avrà a guadagnare un incedere elegante e traballante che attirerà tutti gli sguardi maschili (e femminili, diciamolo, se non altro per chiedersi come ci si possa stare su). Certo, con i tacchi si riuscirà a vedere oltre i capannelli di persone che osservano mostre e monumenti vari. Si potrà arrivare a leggere i cartellini più alti dei prodotti in vendita nei deliziosi mercatini locali. Si può ostentare un'andatura da first lady o da top model (non nel mio caso) perchè tanto, per quanto ne sanno gli abitanti del luogo, potresti benissimo esserlo.
Ma ditemi come si fa, con i tacchi, ad arrivare ai mercatini, alle mostre e alle piazze se siete una vera viaggiatrice seriale?
La viaggiatrice vera e propria va a piedi per quanto è possibile; certo si arriva nei posti con aereo, treno ed automobili, ma poi il mondo va esplorato a piedi!
A piedi si raggiungono le vette più impervie, i boschi più fitti e le viuzze o i borghetti più nascosti dei paesi da visitare.
A piedi si va a fare compere e si trasportano i pacchetti con le specialità del luogo e i regalini per chi resta a casa (incredibilmente alcune persone non sono viaggiatrici seriali).
Allora sapete già come dovete fare, informatevi prima di partire sulle varie attività che compierete in viaggio, poi cercate abbinamenti di vestiario che vi valorizzino e siano veloci da indossare a seconda delle temperature. Tenere a mente che la temperatura più imprevedibile è quella dei riscaldamenti e condizionatori. Per questo viaggio ad esempio, (di lavoro ed eventi culturali) avevo programmato di portare solo abitini morbidi e caldi e due cardigan da abbinare ad un solo paio di stivali con il tacco. Ma in seguito al terrorismo psicologico messo in atto dal mio compagno di viaggio sul gelo previsto per la nostra meta, ho optato per un tailleur pantalone e jeans e maglione con stivaletti bassi. Il mio compagno ha avuto poi l'ardire di apprezzare l'eleganza di una signora del luogo fasciata con cura e inguainata in alti stivali di pelle nera. Comunque ho capito di aver fatto la scelta giusta, quando, dopo i pasti con cibi nuovi e speziati, ho sempre sentito il bisogno di fare lunghe camminate. Anche per scoprire la particolarità del luogo.
Comunque sia, dopo anni e anni di esperienza ed esplorazione della mia indole, ho dato un nome alla mia abitudine e attitudine alla marcia: curiosità cronica.
Alla fine, quindi, se come me siete delle incontrollabili camminatrici, lasciate a casa i tacchi e partite con delle belle scarpe comode.
P.s. e tanta crema idratante da farvi massaggiare sui piedi dal compagno di camminate.



Nessun commento:
Posta un commento