domenica 26 novembre 2023

Estate; ultima girata

 


È l'ultimo giorno di vacanza per me e mio marito, a Gavinana, base di partenza per tutte le nostre escursioni sugli Appennini, e decidiamo di chiudere il periodo con una "girata" mai fatta prima. Partendo dalla zona Castello, a sinistra del lavatoio, si prende il sentiero 22 e con un ripido strappo si arriva al Novelleto. 

 Si prosegue verso l'alto e dopo aver oltrepassato un guado e un albero caduto sul sentiero, si arriva a una zona di taglio boschivo e alla strada della forestale. 

Qui, un'anima pietosa ha posto una panchina per riposare, utilissima dopo la salita. Si tratta di un incrocio di sentieri e direzioni; il 22 prosegue in verticale fino alla punta del Terminaccia e poi fino al Crocicchio. Seguendo la strada a sinistra si arriva a Pian dè termini e all'Osservatorio astronomico. A destra si va verso Monticelli e il sentiero 00 sormontando tutta #gavinana. Il silenzio e il profumo degli abeti ci avvolgono e ci ispirano, dopo la pioggia di questi giorni il paleo è verde e rigoglioso. 


Noi andiamo a destra alla ricerca del sentiero 00, dopo un pò si incontra la deviazione per la casetta delle guardie, è un rifugio abbandonato presso cui si può dormire, facendo attenzione ai lupi. Andiamo avanti ricordando che sulla nostra via dovrebbe esserci una fontana, per riempire le borracce. La fontana è gigantesca, vale anche come riparo in caso di temporali (molto frequenti nell'ultima settimana). In tutto il percorso incontriamo solo una ragazza. Se ci perdiamo perché non troviamo il sentiero 00, ci ritroviamo a Maresca, il paese un pò più giù. Io non mi perdo d'animo, se ci perdiamo, giù possiamo prendere l'autobus. Neanche mio marito si sconsola, a Maresca c'è il bar e possiamo prendere lo spritz. Così discorrendo tra boschi profumati, tronchi abbattuti o caduti, ragnatele e tafani, troviamo il bivio per l'agognato 00. Sicché niente autobus né spritz. 


Prendiamo il sentiero con una certa soddisfazione, quassù sembra morbido e agevole, io invece ne ricordo l'inizio, giù al Poggiolo, più avanti si svelerà nelle sue irte e spigolose difficoltà, ma noi abbiamo i bastoncini e tanta fame perché è quasi ora di pranzo. 

Verso la fine del percorso, iniziamo a sentire presenze umane, le moto sulla strada, le campane e cani che abbaiano. Quando arriviamo giù il cielo si fa nuvoloso e ci rifugiamo appena in tempo nel bar, per una meritatissima birra e lo spritz.

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